apr 25 2008

Caratteristiche della modulistica

Categoria: Analisi dei documentiMarco Prezioso @ 16:46

Durante l’analisi e la catalogazione delle informazioni presenti nei moduli ci si è accorti di una loro possibile suddivisione in tre tipologie: (1) identificazione dell’ente, (2) raccolta dati e (3) identificazione del modulo e informazioni di servizio.

1. Identificazione dell’ente

Rientrano in questa tipologia le seguenti informazioni:

  • logo dell’ente (ed eventuale loghi di attività di particolare rilevanza);
  • denominazione e dati anagrafici dell’ente;
  • indirizzo del sito web (oppure la URL completa) da dove è stato scaricato il modello.

Identificano l’origine del modello, i dati di contatto dell’ente/ufficio e la fonte da cui è stato scaricato.

2. Raccolta dati

È lo spazio dedicato all’inserimento dei dati richiesti, i quali possono essere divisi in blocchi di informazioni omogenee e raggruppati in aree separate: una parte da compilare a cura dell’interessato e un’altra riservata all’ufficio (Commissioni ecc.). Il riquadro riservato all’ufficio è di solito bordato, ha un colore di sfondo (generalmente grigio) differente dal resto del modello e un carattere di stampa piú piccolo.

3. Identificazione del modulo e informazioni di servizio

Tra le informazioni di servizio compaiono i dati di identificazione del modulo, della successione e del numero totale di pagine e di particolari comunicazioni o notizie all’utenza:

  • codice e/o versione del modello;
  • numerazione delle pagine;
  • informativa sul trattamento dei dati personali.

L’identità e le informazioni di servizio sono riportate indifferentemente nell’intestazione di pagina (margine superiore) o nel pié di pagina (margine inferiore) e la loro posizione (allineamento rispetto ai margini) non è di particolare importanza.


apr 23 2008

Ricognizione della modulistica pubblicata

Categoria: Analisi dei documenti, Caratteristiche della modulisticaMarco Prezioso @ 16:25

Il primo passo da compiere sta nel sapere quanta e quale modulistica è attualmente online. A questo proposito ho stampato una copia cartacea di ognuno di essi (si fa molto prima a confrontare visivamente i contenuti) e li ho inseriti in due capienti raccoglitori.

Durante la fase di stampa dei moduli, ho raccolto in un foglio di Excel le seguenti informazioni.

  1. CODICI/NOMI DI CLASSIFICAZIONE DELLE MACROAREE del sito della CCIAA di Bergamo (es. “Registri Albi e Ruoli”, “Promozione”, “Regolazione del mercato”).
  2. CODICI/NOMI DEGLI UFFICI O LORO ATTIVITÀ (es. “Ufficio relazioni con il pubblico”, “Documenti per l’estero”).
  3. NOME DEL FILE (es. “antimafia.pdf”, “certificato-residenza.doc”). Molti modelli sono parte integrante delle pratiche operative soggette al Sistema Qualità della certificazione Vision 2000 (certificato numero 197140): in questo caso il nome del file corrisponde al modello presente nella pratica operativa dell’ufficio (es.: “RAR_RIP-PORIP01-01.pdf”).
  4. COLLOCAZIONE URL della collocazione fisica del documento-sorgente. Nel caso del sito della CCIAA la modulistica è raggruppata nella cartella “/release/modulistica/”.
  5. NOME/TITOLO Il nome del modulo dovrebbe essere sempre presente nella modulistica e dovrebbe corrispondere al collegamento da cui si attiva lo scarico.
  6. FONTE DEL MODULO Il progetto prevede la riconversione dei soli moduli prodotti internamente all’ente, escludendo pertanto quelli distribuiti a livello regionale (Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia) e nazionale (ministeriali).

Nota: in caso di sostituzione di un modello online, è da aggiornare sia il foglio di Excel che la copia cartacea.