set 15 2008

Questioni di retro-compatibilità

Categoria: Analisi dei documenti, Impaginazione graficaMarco Prezioso @ 15:28

Dopo vari studi sui tipi di font da utilizzare nella modulistica (testi e campi modulo) ci siamo scontrati, all’atto pratico, con la realtà: la “retro-compatibilità” di compilazione dei moduli. Nel caso specifico non intendo la produzione di un modulo pdf “tecnologicamente avanzato” e accessibile (check box delle opzioni, menu a tendina ecc.), che possa essere correttamente interpretato e visualizzato dai vari readers (con differenti versioni e sistemi operativi), ma semplicemente… un modulo che possa essere compilato sia con la tastiera del pc che… con una normalissima penna stilografica!

Il primo calcolo utilizzato per definire gli ingombri (lunghezza) da assegnare dei campi fu questo:

  • Foglio A4 verticale (21 cm), meno l’impostazione dei quattro margini a 1 cm. Totale: 19 cm di spazio disponibile;
  • Font per i testi = Arial, 10pt, normale;
  • Font per i campi modulo = Courier New, 10pt, grassetto.

Subito dopo i primi test di compilazione a video, ci siamo accorti che il Courier, anche se azzeccato perché dava quella sensazione di compilazione a macchina da scrivere, ‘rubava’ un sacco di spazio (essendo un carattere a spaziatura fissa). La scelta è ricaduta su un font facilmente leggibile, con grazie, portabile e dalle esigenze di spazio contenute: il Times New Roman, 10pt, grassetto.

Da questo calcolo (cioè: 19 cm, meno i testi in Arial, meno i campi in Times New Roman), abbiamo iniziato a distribuire i campi modulo e a definirne gli ingombri, a seconda della loro dimensione della lunghezza massima (es.: Codice di Avviamento Postale = 5 caratteri, sigla della provincia = 2, codice fiscale = 16 ecc.) e alla loro contestualizzazione nel modulo (dislocazione logica).

Tutto sembrava procedere regolarmente, fino a quando la responsabile dell’Ufficio protesti (uno degli uffici pilota) si è presa la briga di stampare un modulo rielaborato in bianco e a completarlo… a penna: gli spazi dedicati ai dati, specialmente il nome e cognome, luogo di residenza ecc. non erano più sufficienti per la compilazione a penna.

Da questa considerazione, il font dei campi modulo è passato dal Times New Roman, 10pt, grassetto, alla dimensione di 12pt, che corrisponde, grosso modo, alla scrittura con penna stilografica. L’aumento di 2pt del carattere di stampa ha comportato una ri-dislocazione dei campi, specie per qui campi di cui non si può definire la lunghezza massima ma solamente ipotizzare quella media.


apr 25 2008

Caratteristiche della modulistica

Categoria: Analisi dei documentiMarco Prezioso @ 16:46

Durante l’analisi e la catalogazione delle informazioni presenti nei moduli ci si è accorti di una loro possibile suddivisione in tre tipologie: (1) identificazione dell’ente, (2) raccolta dati e (3) identificazione del modulo e informazioni di servizio.

1. Identificazione dell’ente

Rientrano in questa tipologia le seguenti informazioni:

  • logo dell’ente (ed eventuale loghi di attività di particolare rilevanza);
  • denominazione e dati anagrafici dell’ente;
  • indirizzo del sito web (oppure la URL completa) da dove è stato scaricato il modello.

Identificano l’origine del modello, i dati di contatto dell’ente/ufficio e la fonte da cui è stato scaricato.

2. Raccolta dati

È lo spazio dedicato all’inserimento dei dati richiesti, i quali possono essere divisi in blocchi di informazioni omogenee e raggruppati in aree separate: una parte da compilare a cura dell’interessato e un’altra riservata all’ufficio (Commissioni ecc.). Il riquadro riservato all’ufficio è di solito bordato, ha un colore di sfondo (generalmente grigio) differente dal resto del modello e un carattere di stampa piú piccolo.

3. Identificazione del modulo e informazioni di servizio

Tra le informazioni di servizio compaiono i dati di identificazione del modulo, della successione e del numero totale di pagine e di particolari comunicazioni o notizie all’utenza:

  • codice e/o versione del modello;
  • numerazione delle pagine;
  • informativa sul trattamento dei dati personali.

L’identità e le informazioni di servizio sono riportate indifferentemente nell’intestazione di pagina (margine superiore) o nel pié di pagina (margine inferiore) e la loro posizione (allineamento rispetto ai margini) non è di particolare importanza.


apr 23 2008

Ricognizione della modulistica pubblicata

Categoria: Analisi dei documenti, Caratteristiche della modulisticaMarco Prezioso @ 16:25

Il primo passo da compiere sta nel sapere quanta e quale modulistica è attualmente online. A questo proposito ho stampato una copia cartacea di ognuno di essi (si fa molto prima a confrontare visivamente i contenuti) e li ho inseriti in due capienti raccoglitori.

Durante la fase di stampa dei moduli, ho raccolto in un foglio di Excel le seguenti informazioni.

  1. CODICI/NOMI DI CLASSIFICAZIONE DELLE MACROAREE del sito della CCIAA di Bergamo (es. “Registri Albi e Ruoli”, “Promozione”, “Regolazione del mercato”).
  2. CODICI/NOMI DEGLI UFFICI O LORO ATTIVITÀ (es. “Ufficio relazioni con il pubblico”, “Documenti per l’estero”).
  3. NOME DEL FILE (es. “antimafia.pdf”, “certificato-residenza.doc”). Molti modelli sono parte integrante delle pratiche operative soggette al Sistema Qualità della certificazione Vision 2000 (certificato numero 197140): in questo caso il nome del file corrisponde al modello presente nella pratica operativa dell’ufficio (es.: “RAR_RIP-PORIP01-01.pdf”).
  4. COLLOCAZIONE URL della collocazione fisica del documento-sorgente. Nel caso del sito della CCIAA la modulistica è raggruppata nella cartella “/release/modulistica/”.
  5. NOME/TITOLO Il nome del modulo dovrebbe essere sempre presente nella modulistica e dovrebbe corrispondere al collegamento da cui si attiva lo scarico.
  6. FONTE DEL MODULO Il progetto prevede la riconversione dei soli moduli prodotti internamente all’ente, escludendo pertanto quelli distribuiti a livello regionale (Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia) e nazionale (ministeriali).

Nota: in caso di sostituzione di un modello online, è da aggiornare sia il foglio di Excel che la copia cartacea.